martedì 26 maggio 2009

SALTO (NELL'IPERSPAZIO)

(dal diario di bordo del capitano)

finalmente a casa...anche se questo 'pezzo' ho iniziato a scriverlo molto prima.
anzi se non stavo attentO a dove andare a capo uscivo pure di curva!
comunque, chiunque, la cacca la fa dovunque. ed IO? no, e qui i tasti battono ad un ritmo che per quanto ri-conosco, non conosco.
attento al sentire dimentico anche il giro di boa dei quaranta giacchè inevitabilmente le delusioni son più delle SORPRESE!
SORprenderSI. Certo un colpo di fortuna, almeno per avviar il tutto, è necessario. Ma al di là del culo (per quanto perfettamente rotondo esso possa apparire) rimangono due cose.
Da un lato, illuminati dal sole, gli amici...ancora, e sempre più capaci di cogliere quella differenza tra se e me che te li fa apprezzare ogni istante di più.
ma non voglio infierir, piuttosto proferir parola ch'è cosa nuova, per quanto sola e ricordar, del vano mar ch'è l'onda ad andar, oltre le rive nel conseguire, del non arrivo il fin tra guardo i monti ed il mar perchè altro non ho da far.

però, riman da dire, a mia con colpa, che chi dis colpa la colpa
senza polpa non ne farà certo solfa per il limitar dell'orsa che rincorsa non s'appresta a far la cresta

angurie a me e a chi ancora c'è!

domenica 17 maggio 2009

VERO

"non è che limatura
d'anima rappezzata
nel cambio di ritmo
del cuore sor-preso
Da chi non è altro che
Vero."

STELLA!

Ho avuto il Sogno tra le mani
l'ho guardato, ascoltato, sognato
l'ho atteso, preso e sor-preso.
Mi ha lasciato così aperto a me stesso
non ho potuto far altro eccesso
Dal mare tornava al cielo
come acqua evaporata
Le sue mani di fata
non han lasciato
che una pressione agitata

sabato 16 maggio 2009

GaRAnZIE


Non conosco la mia scrittura
posso solo leggerla DOPO
scoprendo così che c'era PRIMA
ancora di averla vissuta.


photos by P.

mercoledì 8 aprile 2009

DE SOLA TRINA

Sempre caro mi fu questo tetto
e il suo muretto
che da tanta parte dell'umano orizzonte
il guardo esclude.
Giacchè se ti affacci e guardi oltre
son le cose contorte
fatte da mani distolte alla vita
e non son colte
chè ristagna alla natura
inchinandosi all'arsura
senza farne una cultura
che protegge lealmente
l'avanzar di questa gente
senza inceder solamente
nel cercar ma diventar
come onda del mar che
non si può raccontar.

DE SOLATI T'UDINE

Non so quale il parallelo
a render così basso il cielo.
sistemando ci tra i sassi
come fiori che stan bassi
tra gli ulivi che giganti
volan sempre tra li canti
dei due mari che vicini
qui producono dei vini
mentre lento il vecchio sole
sistemandoci da aiuole
nello scegliere l'assenza
che ti salva l'esistenza.

DE SOLATI, ONE

Foto sintesi. Fibre luminose
Espandersi o spander se.
l'oltre che sei, sette, otto
Il ricordo di quel botto
del tuo cor quando s'è rotto
Mi rincresce se non esce
colla lingua il parapiglia
del doman dove lo metto
solo un sogno nel cassetto
Qui sinsiste e si persiste
Sol il sol ci fa conquiste
risperando e spolverando
dell'andar sol camminando.

giovedì 2 aprile 2009

L'AMORE COME LE CILIEGIE

L'amore come le ciliegie
una tira l'altra
e così, una storia d'amore ci rende più belli e più sensibili,
ci rende PREDE.
Negarsi non vale. Fa male all'AMORE,
che certo non ci tenterebbe se desiderasse essere
uni voce

Amare è essere molteplici.

A scolto
M olteplicità
O nomatopeiche

R esistendo
E ternità

venerdì 27 marzo 2009

SOSTANTIVI

SoS. Tanti vi diranno che l'amore è la passione. Sbagli, ano. L'amore è l'essere. per se stessi superando se sterzi nella ricerca continua del mio IO più pro fondo di bottiglia. Masquerano dribbling dalla svista alla conquista! Svista è il fissar lo sguardo nel ricordo che dimentica il presente pre sentendo il ri cordam blè che dimentica il presente.
Or vi dico che latente s'aggira per la mente un pensiero fetente:
"mi sarò lavato i piedi sì da non farli odorare?"


"la grandezza mia ri siede
sul guardar ciò che si vede
senza porre a mio piacere
il guardo sul TUO sedere!"

giovedì 26 marzo 2009

FELICE ILPOETA

Felice Ilpoeta
apprezza la seta
capisce le donne
son le sue colonne
da mus'esistanti
a stelle danzanti
Se si fan bruciare
dall'arte di amare.

LEGGERE

PERLA. MORTE NERA MENTE SOFFRE.

Quella mente che mantiene una visione del bicchiere mezzo vuoto, già s'astiene dal suo semplice dovere. La questione non è se il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno. Certamente sempre sarà sia in un modo che nell'altro e l'errore E' proprio il considerarlo dicotomico.
Vedi il bicchiere e puoi morire felice.

PER L'AMOR TENERAMENTE S'OFFRE

Amare è come si dice,
l'atto di esser Felice.
Io lo sono ultimamente.
Da che ho spento la mia mente

martedì 24 marzo 2009

SORPRESE

mangio ricci con la birra
e mi sento un gran signore
giacchè suona il dolce amore
dalle corde del mio cuore

se allu ientu troi ripari
scopri presto che i due mari
han forgiato questa terra
per non farle far la guerra

del lavoro quotidiano
ch'assoggetta ogni umano
poi levandogli la mano
mentre ormai raccoglie il grano

martedì 17 marzo 2009

per chi apprezza....

Cronologia
"il tempo della parola
non è scandito d'aurora
nè con la brezza se ne va via
il segno lasciato dalla fantasia"

Pro Li Fico
"Scrive da sempre il momento presente
giacchè di rado si apre la mente
Ma quell'istante se cogli sapiente
dura all'amore eternamente"

AVE OH MARIA

Canto la gioia di essere via
dalla balorda ch'è la testa mia
Sale dal cuore la fantasia
e se non penso non va più Via.

Torno sui passi di mastri giganti
che della poesia son stati i canti
Se nella notte si son relegati
è perchè maldetti l'hanno chiamati.

Giacche ci sono che vi porto in dono
dicendo che questo è solo il pretesto
Son piene di buchi che portano luci
dirette al cuore che prova dolore.

ilPOETA ESPRIME INCONTESTABIL MENTE CIO' CHE SENTI LATENTE

Cosa è la vita?
Già. Tutti vogliono sapere cos'è e pochi si preoccupano di come si vive. Prima di conoscere una cosa, o meglio per, bisognerebbe imparare ad usarla. Come gli artigiani hanno governato gli elementi nei secoli bui della scienza. Noi possiamo vivere pienamente senza sapere cosa ciò significhi. Certo non viviamo per mangiare nè, tantomeno, per lavorare.
Si vive per morire, e questa è la forza Non la condanna.

CONI GLI OfFRE SCOXTE

A caccia di suoni
più o meno virtuosi
capaci a filtrare
dalle onde del mare
il resto procace
del mondo vorace
trovando nel petto
quel do, poveretto
classi ficato
e quindi legato
al vincolo dato
dal fato segnato
d'inchiostro
svelato
all'uomo rinato

giovedì 5 marzo 2009

AMO RE

Incapace di tenere a freno il mio cuore, amo.
Amo me stesso, l'Io ch'è altro da me, l'Io che mi somiglia e quello differente.
Amo perch'è l'unico modo c'ho trovato per Vivere, per Essere.
Amo tutti e tutto ciò che mi circonda perchè io sono tutto e tutto non è altro che nulla permeato di energia ch'è il cibo dell'amore.
Amo per non morire a questa vita.
Amo perchè ho ancora fame di energia.
Amo e amerò finche non morirò.

A scolto
M olteplicità
O nomatopeiche

R esistendo
E ternità

martedì 3 marzo 2009

ASSO LATO

colto sul prato
dal raggio isolato
tra nubi filtrato
e catapultato
nel regno fatato

sabato 21 febbraio 2009

T'ASSOpito neL'EONE

So, stavo guardando il camino, da solo,
senza musica se non quella delle fiamme,
col sole che bussava alla finestra.
Dipanavo pensieri cercando quello giusto.
Adatto dopo il parto ad incontrar la gente.
Mi arrovellai parecchio senza produrre effetto
finchè mi giunse questo.

giovedì 19 febbraio 2009

VIVI,AMO LA SCELTA

Siamo animali. Viviamo sulla terra e questa ci nutre. Noi umani ci distinguiamo dagli altri animali per l'intelligenza ma non perchè siamo gli unici ad averla. Piuttosto direi che siamo la specie che meno la usa. Il senso profondo di questo pensiero ci ha portati alla situazione attuale. Il cambiamento che molti cercano sarà possibile solo grazie alla consapevolezza. Questa infatti ci trascina dinanzi l'evidenza della nostra condizione di schiavi di un sistema basato sullo sfruttamento.
Noi viviamo grazie ai 'frutti' della terra, non coi.
Se fossimo coscienti della nostra condizione ci si rifiuterebbe di aderire ad un sistema che in cambio del presunto benessere, che rimane comunque un privilegio per pochi, richiede a quasi tutti, qualcuno si salva o perchè non aderisce o perchè è troppo aderente, di sacrificare la propria esistenza in una vita lavorativa che a lui ed ai suoi posteri lascerà ben poco.
Partendo da quelli che si salvano perchè troppo aderenti, bisogna dire che pur evitando la 'fatica' del lavoro spesso, forse sempre, sono schiavi di se stessi e del sistema che credono stupidamente di dominare. Costretti dalla loro stessa logica a sfruttare gli altri non possono che ritrovarsi loro stessi succubi del sistema che anche a loro chiede di avere sempre di più.
Non illudetevi quindi: non c'è limite alla ricchezza e questo implica che nessuno sarà mai felice di essere ricco giacchè desidererà sempre di più.

mercoledì 18 febbraio 2009

SEMPLICE MENTE LOGICA

Domenica c'è chi prepara pranzetti speciali, chi corre in chiesa e a chi non pesa. Tutti concordi sull'idea di base: Santificare le feste.
Soffermandosi emerge il netto contrasto col resto dei giorni che se non son da santificare saranno necessaria mente da demonizzare.
Poi dicono che il lavoro nobilita l'uomo.

sabato 14 febbraio 2009

MIRAilCiOLO

Sole, anzi Soli.
Ogni giorno un nuovo Sole ci lascia Soli a cercar noi stessi.
C'è chi parte, chi in disparte, chi dimentica la parte.
Poi ci sono quelli che s'accendono e risplendono, per vedere meglio e non perder si.

TRA VISI AMO IL BEL VEDERE

Sei la prima, sconosciuta cocciuta, che osa apprezzare cotanto canto senza remore nè colore, semplicemente così, puro come il vibrar che t'ha creato e che tu hai imparato a cercare, riconoscere e guardare senza impallidire.
Or s'accende una luce nel mio cuore. E' l'ardore dell'io che altro infiamma nel beato parto del riconoscimento di Se, Me e Te.
Esisto, già esitavo ed ora STO, così impavido innanzi alla mia ultima Musa.

venerdì 13 febbraio 2009

ABBAI, NO!

Dai tetti si desta l'unico sopravvissuto, ilpuntodidomanda.
Solitario s'aggira in cerca di impresario tra la folla che s'incolla il naso al vetro del negozio dove dietro ri-produce alla mercè di una luce che confonde il movimento delle onde da quel basso fischio lento che non par manco un lamento.

Chi di voi non è già morto
mi dia un poco di conforto
dimostrandomi che giace
con la mente ancor capace
di pensar quant'è banale
viver la vita 'normale'

SENTI NELLA NEBBIA

Scende dal monte la bruma che consuma l'arsura in pianura.
Si ferma alle porte del centro, lasciandosi fluttuare leggera sull'infinita dis-tesa di povertà che la circo-nda.
Se non sei mai stato nel centro, non andarci, non vale la pena.
Giacchè l'arsura di apertura altro non è che il velo dell'illusione.
Maya, eterna compagna sul cammino solitario del guerriero,
l'orso Yogi.
L'unica verità è l'illusione di se stessa.
Solo il falso vince Maya.

Perciò non entra nel centro.

IPO T'IZZAVO

(Il seguente racconto è frutto della mia fantasia, ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale e NON voluto)

Viene un sospetto: questa crisi che attanaglia l'occidente in effetti combacia drasticamente con l'elezione del primo burattino nero al governo della multinazionale Unità Scellerate Antiuomo.
Se fosse che il vecchio bush insieme al figliol prodigo abbiano pensato di 'vendersi' la presidenza?
Sempre che non siano addirittura arrrivati a pensare che se deve vincire un fottuto comunista, perdipiù 'sporco negro', allora il mondo stà per finire e a loro conveniva far piazza pulita delle ultime ricchezze distribuite per riempire definitivamente i loro forzieri nel texas e ritiravisi per invecchiar tentando di sconfiggere la morte con gli ultimi amici sempre pronti ad inchinarsi e leccare.....


questo fanno i potenti. e tu?
ti lasci distrarre da eluana o mandi tutti a cagare per dire anche tu:

"ADESSO BASTA!"

sabato 24 gennaio 2009

REATI, RAZIONI E REAZIONI

dopo un piatto di lenticchie poco vien da chiedere al vil mortale se non...
l'appagare insincero
del suo becero clero
per riporto alla morte
della sorte consorte.
ma non è che divago
sul divano ch'è strano
giacchè sceglie solmente
chi su lui sta silente.
e non restan parole
da svuotar nell'onore
chè l'idiozia latente
a risarcir non si pente,
nè si danna pel dio
del condominio mio,
di riassumere ai molti
dei divaghi sì posti,
in dis-posti pre-posti
a raggiunger nei costi,
quelli che tu non fosti.
e sinanco dal mare,
cavalier micidiale,
non potesse svernare,
sol col cuore l'amare,
della vita la vita,
che ancor brucia infinita

filo interdentale

le rime io le mastico
certo perchè son sarcastico
e riesco altresì a dire
ciò che tu non vuoi sentire

venerdì 23 gennaio 2009

TORNANTE

Ieri mi sono detto....quasi quasi vado. poi ad un tratto ho pensato. NO torno!
In fondo non c'è differenza....dentro fuori....viaggiare è sempre un pò scoprirSi, accettare una piccola arte di te che non conoscevi, o credevi di non conoscere....
Detto fatto. non è stato difficile, è bastato aprirmi il cuore con due pinzette e infilarci dentro un tubo che lì portava il sangue salassato estrusomi dalla caviglia. questo marchingegno consente al paziente la concentrazione necessaria per avviare un test psicodomotico dal quale si ricaverà solo in un secondo momento lo stato di salute mentale di un prozio a caso....a casa i prozotati di doti inaspettate lasciando che sela sbrighino da soli, io al sole. forse questo manca quel sole che scalda, rinfranca e contribuisce a rendere metereopatici milioni di individui che ancora vivono sotto la sua influenza. Sono tornato ad adorare il dio RA. tornante....ancora non lo conosco questo dio ma già da tempo sospettavo un suo interessamento nei confronti della mia nullità, e questo mi ha lusingato non poco. vorrei vedere voi come reagireste con un dio che si ferma a guardarVI da morti che siete vi svegliereste solo un misero istante per trasformarvi in impietriti!

venerdì 16 gennaio 2009

CIASCUNO E' LA META' DI SE' CHE GLI MANCA

non-formarsi seguendo gli altri. differenziare il proprio scarto.
giacchè non si esce dagli inutili gineprai dell'ingranaggio-sistema ROTTO.
la vecchia storia delle metà e della necessità di trovare la propria controparte in un simile per vivere appieno la vita sta perdendo anche gli ultimi residui di fascino. non essendo plausibile il concepimento di una soluzione continua e stabile dei sentimenti non può derivarne una soluzione di continuità nella coppia. seminare, l'uomo questo vuole fare. e non sarà coi figli che trova rivincite sulla morte. per quanto e per contro sono pronto all'affronto del confronto col tonto e vanto il canto del primo rimpianto sul mero trapianto dell'esser sociale sull'uomo animale.

la vita è una guerra e viverla significa essere guerrieri.
senz'armi se non il cuore, senz'altro se non l'amore.
l'amore quello vero, l'amor per il mio ego!

il mio subconscio, che altro è da me, sarà qui per forza, la meta supposta.

giovedì 8 gennaio 2009

RI-DON_DAN-TE

assenza è sapienza
s'innalza la coscienza
dinnanzi l'esperienza
sminuzza la pazienza
starnazza la scienza

domenica 4 gennaio 2009

ASSENZIO

sparire, tra rime
con l'estro a rapire
la vita a soffrire
di eterno apparire
senza via d'uscire

mercoledì 24 dicembre 2008

UN PENSIERO SUL NATALE?

Nonostante l'
Opacità

Comunicare
Omettendo
Maniacali
Miserie
Esprime
Nettamente
Troppo

...

Altrochè
Nascondersi x
Giornate
Umide
Ricordando
Impossibili
Evasioni

AnGURIe

a natale è banale
l'augurio formale
chè altro non vale
come l'originale
lamento vocale
di chi anormale
non sente l'orale
persister corale
di gente la quale
si sente normale

mercoledì 17 dicembre 2008

CERTEZZE

a friend is till the end
ti svegli e sai perchè
no matter how you spend
lo cerchi e sempre c'è
is just cause of the blend
perchè così è per te

domenica 14 dicembre 2008

giovedì 11 dicembre 2008

AVE OH MARIA

come fa ad esser poesia
se di testa non vai via
come puoi trovar la rima
se non ne fumi la cima
della pianta c'ho nell'orto
dove salomone è morto

venerdì 5 dicembre 2008

...

è la rima
ch'è la strada del poeta
già da sempre quella seta
gli si avvolge sulla lingua
nel rigirar la pigna
di bei fogli con su segni
di rompenti nei disegni
della vita ch'è celata
alla fin della giornata

COMPONI MENTI

piove
"Prati allagati di poesie
riflessi diretti negli occhi
sinonimi si sovrappongono
ostinati attendono il primo sole
crespandosi con l'alito del vento
lasciando terra argillosa e generosa."

(a) mare già te
"grandi masse di speranza
Muove l'acqua che s'avanza
tra la scia che sposta menti
di soppiatto appare un gatto
e la nuvola felice che già sa quel che dice."

martedì 2 dicembre 2008

LETTERA A MIA MADRE

Sento un lamento, un dolce canto sale dal tuo cuore.
Una domanda caratterizza l'aspetto più difficile della crescita umana, l'adolescenza:
“perchè il mio cuore non trova consensi in quel ch'è sociale?”
Dalla 'non' risposta a questa domanda nasce la criticità dell'età adulta, inizia qui la scissione spirito/razionalità che travisa l'essenziale necessità dell'esistenza: l'essere.
Siccome solo l'essere è, mentre tutto il resto appare, sono secoli che spostando l'attenzione sulla ragione a discapito del cuore non facciamo altro che renderci sempre più invisibili a noi stessi. Questo ha come conseguenza diretta l'impossibilità di elevarsi al di sopra della mera conoscenza (conoscere le cose) se non in rari casi in cui si raggiunge, perlopiù grazie all'età avanzata, la saggezza (conoscere le persone). Siccome solo chi conosce se stesso può dirsi illuminato abbiamo davanti una società costretta al buio, altro che illuminismo! Che questo sia la conseguenza di un complotto o semplice deriva dell'evoluzione non cambia né il senso né le contromisure. Poco può fare la razionalità nel comprendere sè stessa giacchè è solo apparenza, nient'altro che l'abitudine ad adeguarsi a 'leggi e regole' che il cuor non comprende, non riesce a far sue. Allora urge l'ascolto, il sapersi fermare a lasciare fluire l'emozione, il contemplare la natura in tutta la sua eccellente semplicità. Noi siamo corpi che abitano un pianeta e non degli spiriti possessori di corpi e terra!
Il subconscio altro non sono che io, nel mio più intimo e completo 'essere', tutt'altro che qualcosa da controllare piuttosto qualcosa da conoscere, comprendere.
Detto questo forse sarà più facile accettarmi, io non ho mai smesso di ascoltare il mio cuore, per questo appaio sensibile; ho sempre cercato di capirmi, studiarmi e criticarmi più che con qualunque altro argomento, per questo appaio equilibrato; ho sempre cercato la mia verità, cioè il mio 'essere' più di qualunque altra verità, per questo appaio giusto; in fondo già dissi:
"Non è ciò che fai che conta
ma ciò che sei.
Continua quindi a bruciare,
oh spirito fiammeggiante."

Io ho già scelto di regalare la mia vita a chi la chiede, giacchè non la sento mia ma parte dell'essere che ci accomuna, noi e le altre forme di consapevolezza che vagano in questa landa infinita dell'apparenza. Scrivo per non perdere le mie tracce, per essere sempre e comunque al cospetto della mia integrità, forse scrivo perchè sono o sono perchè scrivo, comunque brucio. Questo basta a me e dovrebbe bastare a chiunque, in fondo io non sono il problema, casomai sono la soluzione.

sabato 22 novembre 2008

CREDENZE e DIS-PENSE

Certo e' una questione di religioni: c'è chi non può lavorare il sabato o la domenica, e chi non può lavorare mai: l'uomo libero!

SCEGLIERE DI NON SCEGLIERE

Non voglio vincere niente!
Concorsi a premi, lotterie, totocalcio e quiz televisivi!

Provare a comprendere il senso profondo di queste manifestazioni di sudditanza implica la capacità di rinunciare alla scelta per arrivare all'accettazione più sincera di quello che ci riserva la vita: il caso non esiste!

martedì 18 novembre 2008

SONO

Ilpoeta non è colui che si batte per esprimersi.
Ilpoeta è colui che si batte per non lasciare traboccare tutto il suo essere in un unica sequenza di frasi sconclusionate. Cerca il silenzio sopra ogni cosa perchè sa che niente sarà più esplicativo della parola non detta. Ilpoeta tace finchè la voce dell'universo lo attraversa con un lamento che qualcuno chiamerà poesia.

disPENSATEmi


La morte ch'or fuggiamo
non ci lascia andar lontano
giacchè segue con la mano
chi non pensa che il suo ano
faccia parte col cervello
di quel mezzo budello
disfacentesi alla vita
mentre gioca la partita.

venerdì 7 novembre 2008

L'ODORE DEL DENARO

Il lavoro nobilita l'uomo.

Il denaro dovrebbe esser frutto del lavoro, del sudore umano.
Non è così, altrimenti ne ricorderebbe quantomeno l'odore, il puzzo di sudore che accompagna la giornata di fatica. Invece il denaro profuma!
Ricorda più la moquette sempre ben linda dei negozi più chic, le lenzuola degli alberghi a cinque stelle, i vini dei migliori ristoranti. Tutte cose che chi suda per campare non riesce neanche a sognare.

Quando impareremo a comprendere l'immenso potere di controllo che esercita sulle nostre vite potremo pensare finalmente alla rivoluzione.
Fino ad allora ci saranno solo (improbabili) cambi di timonieri.

mercoledì 29 ottobre 2008

PAROLE PEnSANTI

Hanno ammazzato il Papa, il Papa è vivo!

BARACCHE O BURATTINI?

Obama vince le elezioni, due le chiavi di lettura:
1-rinuncerà ai cambiamenti per adeguarsi alle pressioni lobbistiche.
2-seguirà lo stesso destino di kennedy.

Non lo nego, sono un complottista convinto.

Voi (cosa) pensate?