sabato 9 febbraio 2008

L'APPARIR M'E' STRANO

Giorni e notti si susseguono incessanti nella rappresentazione quotidiana di questo enorme NULLA. Eh, sì! La società esiste in quanto 'pensiero' collettivo. Non vive d'energia propria, mutuata dagli 'sfruttatori' che seguendo la logica del profitto l'alimentano. E' grazie allo sforzo costante di questi pochi che molti vivono inutilmente alla pugna pel benessere (altrui) illusi dal gioco sociale imposto dall'alto.
Alto? In effetti è improprio come aggettivo da accompagnare a cotanta risma umana.
La Proprietà è un furto perchè implica il dono della terra all'uomo da parte di un Dio che diventa iniquo e quindi impensabile. La chiesa, intesa come luogo circoscritto ad un pensiero, fallirà sempre. Non esistono dogmi sostenibili. Almeno il mondo ci mostra questo.
La lotta quotidiana alla sopravvivenza NON E' vinta dal più forte, bensì dal più ADATTABILE.
Inevitabilmente, e come insegnano le filosofie, ogni possesso esprime solo un vincolo, una catena che frena la mia libertà di non agire e quindi ESSERE.


continua......

1 commento:

Anonimo ha detto...

riskia un bel nulla......chi non si appartiene!!!!!